Diplomatosi brillantemente al Conservatorio N. Paganini di Genova, MARCO RAPETTI ha proseguito gli studi musicali al Conservatorio L. Cherubini di Firenze (composizione con Gaetano Giani Luporini), frequentando i corsi di musica da camera del Trio di Trieste all’Accademia Chigiana di Siena e, più tardi, i corsi di musicologia all’Università di Cremona. In seguito all’assegnazione di una borsa di studio Fulbright, si è trasferito negli Stati Uniti, dove ha conseguito il Master of Music in Piano Performance e si è laureato Doctor of Musical Arts alla Juilliard School di New York, con una tesi su metacognizione e memoria musicale. Tra i musicisti con i quali ha studiato figurano i nomi di Martha Del Vecchio, Aldo Ciccolini, Seymour Lipkin, Rosalyn Tureck, il Quartetto Juilliard. Vincitore di svariati premi in concorsi nazionali e internazionali (tra cui la W. Kapell Competition di Washington e il Concorso RAI di musica da camera per l’Anno Europeo della Musica 1985), ha suonato in Europa, America, Giappone e Australia. In occasione del trecentesimo anniversario dell’invenzione del pianoforte (Firenze, 1698-1700), ha presentato negli Stati Uniti un concerto-conferenza dedicato alla storia del repertorio pianistico italiano dall’epoca di Cristofori a oggi. Nel 2001 è stato unico membro straniero nella giuria del Concorso Pianistico Nazionale di Tokyo. Rapetti ha inciso per Fonit-Cetra, Dynamic, Stradivarius, Frame, Phoenix Classics e Brilliant, riproponendo spesso composizioni di raro ascolto, soprattutto di autori slavi. Appassionato ricercatore nel campo del repertorio pianistico, ha riscoperto alcuni brani inediti di Borodin, Ljadov, Ravel e Dukas.

Da anni l’attività di Rapetti è incentrata sull’ideazione di spettacoli tematici e multimediali, come ad esempio “Un terribile amore per la guerra”, eseguito con le attrici Pamela Villoresi e Ivana Monti, “Kitsch-Klavier: antologia del cattivo gusto musicale”, presentato insieme a Gillo Dorfles, “Onirofonie: il sogno nella musica e la musica nel sogno”, con la collaborazione della psicologa Valeria Uga, “Musica Aquae Gemina” su testi di Iosif Brodskij, ecc.. Prediletta è la commistione di tradizione europea còlta e altri generi musicali, come in “Clazz-Jassical: incontri e (ri)scontri fra continente bianco e continente nero”, in duo con Mauro Grossi, “Da Broadway a Via Larga: una musical promenade tra Firenze e New York”, in duo con Faye Nepon, e vari altri spettacoli proposti insieme al tenore Massimo Crispi e al mezzosoprano Daniela Del Monaco.

A 22 anni Rapetti ha iniziato l’attività di insegnante presso la Scuola di Musica di Fiesole e al Conservatorio G. Verdi di Milano. In qualità di maestro assistente, ha collaborato con l’Accademia Chigiana di Siena e con il Juilliard-Opera-Center. Sempre a Juilliard è stato per un biennio docente tirocinante. A partire dal 1999 ha tenuto masterclasses all’Università di Hawaii, al Haydn Konservatorium di Eisenstadt (Vienna), al Conservatorio di Sydney e al Conservatorio Superior di Las Palmas (Gran Canaria). Insegna attualmente al Conservatorio L. Cherubini di Firenze.

Suoi saggi e articoli sono apparsi sulle riviste Piano Time, Il Giornale della Musica, Musica Domani. Insieme a Luisa Curinga ha pubblicato nel 2018 il libro Skrjabin e il Suono-Luce (Florence University Press).

Collaboratore di RadioTre e Rete Toscana Classica, è stato anche l’autore dei programmi Piano inclinato: variazioni pianistiche su temi curiosi Invectarium: antologia di maldicenze e stroncature storiche.